Arrivare da Bracchio

Per arrivare a Bracchio è consigliabile percorrere l'autostrada per Gravellona Tocee prendere l'uscita per Verbania uscire a Verbania, poco oltre prendere la deviazione a sinistra per Mergozzo, allo stop proseguire a destra e prima del semaforo prendere la stretta e ripida strada che sale a Bracchio (cartello), raggiunto l’abitato parcheggiare nei pressi del cimitero o poco più avanti (parcheggio).

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Per salire all’Alpe di Vercio si segue il sentiero A52 che parte dal parcheggio posto all’entrata di Bracchio, in corrispondenza del piazzale con il monumento ai caduti. Il primo tratto sale tra le case del paese (fontana a destra) per proseguire sulla destra fino a raggiungere la chiesa. Sulla sua sinistra parte il sentiero acciottolato, piuttosto ripido nel primo tratto, che sale in un bel bosco di faggi.

Superato il primo tratto scalinato, a circa metà del percorso, si incontra una caratteristica cappella bianca con relativa panca e belvedere verso la valle sottostante e vista su Mergozzo, l’omonimo lago e montagna e sul Lago Maggiore e le sue isole. Poco oltre troviamo un rinfrescante fontana a cui segue un tratto pianeggiante che porta ad alcune case in pietra. Segue una serie di ripidi tornanti, si attraversano dei torrenti fino a raggiungere un piccolo e grazioso alpeggio.

Ancora pochi metri e si raggiunge una sbarra che avverte di essere prossimi alla meta, ultimi tornanti su fondo un po’ sconnesso ed eccoci a Vercio. Di colpo la vegetazione cambia, passando dal fitto bosco ad ampi prati perfettamente tenuti, costellati di aiuole di azalee e rododendri, e tra le betulle si scorgono le case dell’alpeggio, bombardato dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale, e usato un tempo come colonia per i bambini milanesi.

Di particolare interesse sono il caratteristico Santuario dedicato alla Madonna e l’eremo vero e proprio, costituito da una casetta in pietra molto semplice. Il culto della Madonna di Vercio è un rito, ancora oggi, molto sentito nella zona e ha il suo culmine nella processione, che vanta un origine molto antica, che si svolge la quarta domenica di luglio e dopo la quale, nel centro del paesino, viene organizzata una grande grigliata.

Ma le sorprese non sono finite. Nei pressi dell’Eremo, che si raggiunge costeggiando sulla sinistra gli ampi pratoni si raggiunge un’alta croce metallica bianca posta in posizione panoramica e dalla quale si gode di una vista spettacolare che domina il fondovalle dove si vedono gli ampi e dolci meandri del fiume Toce, il piccolo lago di Mergozzo e l’affascinante Lago Maggiore con le sue tre isole: Madre, Isola Bella e Isola dei Pescatori. Alzando lo sguardo appaiono anche il lago di Monate, il lago di Varese e il lago d’Orta. E poi, ancora più in alto, ecco le montagne con il Mottarone, il Monte Orfano, il Massone, il Pizzo Proman, i Corni del Nibbio, il Pizzo Faié, il Monte Rosso e, in lontananza, il Monte Rosa.