Don Piero

Piero Udini nasce nella frazione di Bracchio del comune di Mergozzo il 26 ottobre del 1923. Ordinato sacerdote il 28 giugno 1947, è nominato parroco per diversi anni a Oltrefiume, frazione di Baveno, fino alla decisione, sofferta ma risoluta, di lasciare la parrocchia e di dedicarsi a vivere il suo sacerdozio attraverso forme nuove, nella ricerca della verità di se stesso e di un servizio più libero al prossimo.

Il suo rapporto con Vercio dura quanto la sua stessa vita: fin da bambino saliva con la madre e i fratelli per i mesi estivi a quello che allora era un alpeggio abitato. Qui celebrò le prime messe fino a che, da parroco, avviò quassù una colonia estiva per ragazzi, a partire dal 1950, quando, dal dottor Peretti, ricevette in dono quella proprietà che più tardi diverrà l’Eremo di Vercio.

A partire dalla metà degli anni ’70, Vercio divenne la residenza di don Piero e di Teresa, la sua domestica, che lo ospita ancora oggi a Campino, nella sua abitazione, durante i mesi più freddi. Da quegli anni la vita di don Piero è ritmata dalla ricerca interiore, dall’accoglienza all’Eremo, e dal servizio pastorale a numerose famiglie, che periodicamente, almeno due volte all’anno, visita. I punti di riferimento della sua ricerca sono riconducibili ai seguenti due: la spiritualità di Charles de Foucauld o dei Piccoli fratelli incentrata sul mistero della vita nascosta di Gesù a Nazareth.